• Rev.do Antonio Atzeni, nato a Tempio (SS) nel 1965.

Tecnico di laboratorio chimico-biologico nel 1983.

Dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini dal 1985.

Baccellierato in Teologia a Cagliari nel 1991.

Ordinato sacerdote cattolico (arcidiocesi Arborense) nel 1992.

Dottore in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma (1996).

Tenente Cappellano - Ordinariato militare per l'Italia (1999).

Promosso al grado di Cappellano Capo - Capitano (2005).

Del clero della diocesi suburbicaria di Albano (2007).

Master in filosofia (Scienza e Fede) presso l’Ateneo Pontificio «Regina Apostolorum» in Roma (2010).

 

 

 

 

 

 

 English text

 

• Rev. Anthony Atzeni, born in Tempio (SS) in 1965.

Technician of chemical-biological laboratory in 1983.

Franciscan Capuchin friar from 1985.

Theology Bachelorship in Cagliari (1991).

Ordained as Roman Catholic priest (Arborense archdiocese) in 1992.

Doctor in Canon Law to the Pontifical Gregorian University in Rome (1996).

Military Chaplain - Lieutenant (Military Diocese for Italy) in 1999.

Promoted to the rank of Captain (2005).

Of the clergy of Albano (Suburbicarian Diocese) (2007).

Master in philosophy (Science and Faith) to the Pontifical Athenaeum "Regina Apostolorum" in Rome (2010).

 

 

 

 

 

 

 Stemma presbiterale

 

• Stemma presbiterale castrense •

(versione provvisoria)

 

 

«Lo stemma racchiude nella sua semplicità i simboli più significativi dei valori e delle istituzioni che hanno caratterizzato la mia vita personale. L'insegna dell'Ordine Francescano è accompagnata dal simbolo della Compagnia di Gesù; ambedue hanno avuto un ruolo significativo sia nella mia spiritualità, sia nella mia formazione culturale e sacerdotale. La stella azzurra vuole simboleggiare la figura di Maria e, nello stesso tempo, la Chiesa Castrense e il ministero in essa svolto. Il motto "Deus meus et Frater", in lettere color granato, allude al mistero dell'Incarnazione e alla sua profonda influenza nella vita quotidiana del cristiano. Lo sfondo dorato, per quanto prezioso, non eguaglia il bianco, il colore dell'Eucaristia, pure significata dal sole infuocato dell'inestimabile Nome di Cristo; le opere, per quanto necessarie e preziose, nulla possono senza la grazia divina che sorregge e salva la natura umana al di là di quanto essa non osi sperare»

 

Rev. Antonio Atzeni, capp. mil.